Centrale a Biomasse Fivizzano - Salviamo la Lunigiana

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La centrale a biomasse di Fivizzano è in funzione da cinque anni riscalda gli edifici sede di Avis, Comunità Montana e Scuola Materna, per una volumetria di 6.500 mc. Una piccola centrale a biomasse con un minimo impatto sull'ambiente e cittadini e in grado di massimizzare le risorse e gli aspetti positivi: risparmio energetico e utilizzo intelligente e adeguato di materiale legnoso locale. Sono state fatte due scelte intelligenti: la produzione di solo calore e un bacino di utenza molto ristretto. Scelte fatte per una questione di costi e quantità di cippato. Per 1 megawatt termico servono 3.600 quintali di cippato, mentre ne servono 12.500 q. per un megawatt elettrico; e un bacino di utenza molto ristretto è stato reso necessario anche dal costo elevato delle tubature dell’acqua e dalla forte dispersione di calore nelle stesse. La centrale è alimentata a ‘cippato locale’ e il costo è inferiore a 10.000 euro l’anno, suddivisi in: spese per il reperimento e trasporto della materia prima, 6 euro/quintale per 900 quintali annui pari a 5.400 euro; manutenzione 2.000 euro; il resto in voci diverse che riguardano la logistica, i mezzi, il personale e quant’altro. Al momento non risultano contestazione da parte dei cittadini.

 
 
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