Idroelettrico - Salviamo la Lunigiana

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FERMIAMO I TUBI
NEI NOSTRI TORRENTI
L'ASSALTO AI TORRENTI IN LUNIGIANA E' COMINCIATO

NO Centrale Idroelettrica sull'Osca


Il Comitato Osca di Tresana si sta battendo contro il progetto di una CENTRALE IDROELETTRICA sul Torrente Osca (attualmente ancora sotto VIA), che prevede una conduttura lunga circa 2 km di 90 cm di diametro, e la costruizione dell'edificio di centrale nel paese proprio sotto il castello di Tresana, senza nessun piano di insonorizzazione acustica. La richiesta per la captazione è stata presentata dalla troticoltura "Il Giardino" S.r.l. di Pasquali Alessandro, titolare dell'impianto di piscicoltura in fase di ri-costruzione sotto il castello di Tresana. L'edificio di centrale dell'impianto idroelettrico, secondo il progetto presentato alla Provincia, dovrebbe essere costruito proprio accanto alla vasche. Il comitato esprime forti perplessità perché non esistono studi sulla portata dell'Osca, che già è captato per la troticoltura. Per il calcolo della portata del torrente, da cui derivano altri importanti parametri come la potenzialità di produrre energia elettrica e il deflusso minimo vitale, si fa riferimento ad analisi di portata eseguite per altri corsi d'acqua di altri bacini come Gordana, Gottero e addirittura fiume Magra. Nella maggior parte dei mesi dell'anno, e non solo per tre mesi estivi, la portata del torrente Osca è tale che il torrente non riuscirà a riempire la tubazione di 90cm di diametro (sostituite di recente alle vecchie tubature di 60 cm che servivano l'impianto prima della sua distruzione dall'alluvione del 2011). E chi andrà poi a controllare che vengano rispettate le prescrizioni date in merito al rispetto del famigerato DEFLUSSO MINIMO VITALE? Come si può definire correttamente il deflusso minimo vitale se non si hanno dati sulla reale portata del torrente nei diversi periodi dell'anno, dati recenti sulla piovosità e un'approfondita conoscenza delle specie faunistiche e floristiche che vivono nell'Osca e nel suo ecosistema ripario? Il danno paesaggistico determinato dalla centrale e dalle tubazioni è enorme visto che le tubazioni in acciaio sono state posate proprio davanti al castello di Tresana. Il castello finalmente è in fase di restauro, ma il suo contesto paesaggistico e storico sarà irreparabilmente distrutto. Quale turista vuole visitare un castello se localizzato un luogo IL CUI CONTESTO AMBIENTALE E ATMOSFERA STORICA SONO STATI ALTERATI E COMPROMESSI? Visto la quantità di castelli in Lunigiana, perché visitare proprio il castello di Tresana visto la devastazione paesaggistica? L'investimento economico del recupero fisico del castello ha quindi senso? Nella relazione del progetto si evince la volontà di interrare la condotta, ma è sufficiente un sopralluogo sul posto, per rendersi conto che in buona parte del tracciato ciò non sarà fisicamente possibile. Inoltre preoccupa l'aspetto igenico sanitario visto che l'ulteriore captazione ridurrà ulteriormente la quantità di acqua nel torrente (se non lo metterà invece definitivamente in secca) mettendo cosi a rischio flora e fauna del torrente e delle sue sponde.




Origine: Sito Provincia V.I.A (Torrente Osca)

 
 
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