Il paesaggio e l'Europa - Salviamo la Lunigiana

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Il paesaggio, chi è costui?
L'art. 131, comma 1 del Codice dei beni culturali e del paesaggio riporta la seguente definizione: "paesaggio è una parte omogenea di territorio i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni". Il comma 2 dello stesso articolo che così recita: "La tutela e la valorizzazione del paesaggio salvaguardano i valori che esso esprime quali manifestazioni identitarie percepibili. Infatti, se il paesaggio deve essere bello, nel senso di essere armonioso, ordinato o anche vario o singolare, un buon paesaggio deve essere anche identificativo del luogo di cui è l'aspetto".

Una popolazione si identifica in un paesaggio, che rappresenta non solo la storia di un luogo e della sua comunità ma anche la storia dei singoli cittadini. L'imposizione della distruzione del paesaggio è una violenza verso quelle persone che in quel paesaggio si identificano, vi vedono se stessi e la propria storia, può creare notevole disamore verso il territorio e notevoli tensioni sociali. Questo tipo di reazioni sono ancora più accese in zone rurali e montane come quelle della Valdantena dove il legame tra Uomo e Territorio è ancora forte sia per la presenza di persone anziane che ancora portano avanti attività di sussistenza rurali legate al territorio, sia per la presenza di gruppi familiari giovani che hanno deciso di portare avanti stili di vita rurali tipici del luogo, sia per l'arrivo di persone esterne che hanno preso la residenza o domicilio in queste zone proprio perché alla ricerca di quel legame Uomo-Ambiente andato totalmente perduto in contesti urbani. Tensioni sociali e disamore verso il territorio in contesti rurali cosi vulnerabili, per l'abbandono delle montagne, il rischio geomorfologico e idrogeologico anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, sono da evitare visto che la rinascita sociale ed economica in questi luoghi e la loro messa in sicurezza, non può che partire e derivare da un forte attaccamento delle comunità al proprio territorio e paesaggio.

Il Piano Strutturale del Comune di Pontremoli ha recepito la Convenzione Europea per il Paesaggio così come ratificata dall'Italia con la Legge del 9 Gennaio 2006 n.14 ("Ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea sul Paesaggio). La Regione Toscana con la L.R. 1/05 e il P.I.T. con valore paesaggistico, in attuazione del D.L. 22 Gennaio 2004 n.42 "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio", fa proprio il concetto del paesaggio come risorsa fondamentale del territorio.

Cosa dice la Convenzione Europea per il Paesaggio?

La convenzione definisce il paesaggio come: "una determinata parte di territorio, cosi come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni".

La convenzione riconosce che:

  • Il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sui piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all'attività economica e che, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, può contribuire alla creazione di posti di lavoro;

  • Il paesaggio concorre all'elaborazione delle culture locali e rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell'Europa, contribuendo così al benessere e alla soddisfazione degli esseri umani e al consolidamento dell'identità europea;

  • Il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni nelle area urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come un quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana;

  • Le evoluzioni delle tecniche di produzione agricola, forestale, industriale e pianificazione mineraria e delle prassi in materia di pianificazione territoriale, urbanistica, trasporti, reti, turismo e svaghi e, più generalmente, i cambiamenti economici mondiali continuano, in molti casi, ad accelerare le trasformazioni dei paesaggi;

  • Le popolazioni hanno il diritto di godere di un paesaggio di qualità e di svolgere un ruolo attivo nella sua trasformazione;

  • Il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale, e che la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione comportano diritti e responsabilità per ciascun individuo;

  • La qualità e la diversità dei paesaggi europei costituiscono una risorsa comune per la cui salvaguardia, gestione e pianificazione occorre cooperare;

  • E' necessario un nuovo strumento dedicato esclusivamente alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione di tutti i paesaggi europei.


La Convenzione si prefigge lo scopo di promuovere la salvaguardia, la gestione e la pianificazione dei paesaggi e di organizzare la cooperazione europea in questo campo. Ogni Parte firmataria si impegna a:
a) riconoscere giuridicamente il paesaggio in quanto componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità;

b) stabilire e attuare politiche paesaggistiche volte alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione dei paesaggi tramite l'adozione di misure specifiche
c) avviare procedure di partecipazione del pubblico, delle autorità locali e regionali e degli altri soggetti coinvolti nella definizione e nella realizzazione delle politiche paesaggistiche;
d) integrare il paesaggio nelle politiche di pianificazione del territorio, urbanistiche e in quelle a carattere culturale, ambientale, agricolo, sociale ed economico, nonché nelle altre politiche che possono avere un'incidenza diretta o indiretta sul paesaggio.

e) identificare i propri paesaggi, sull'insieme del proprio territorio; analizzarne le caratteristiche, nonché le dinamiche e le pressioni che li modificano; seguirne le trasformazioni; valutare i paesaggi identificati, tenendo conto dei valori specifici che sono loro attribuiti dai soggetti e dalle popolazioni interessate


Convenzione Europea per il Paesaggio (.pdf)

 
 
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