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Centrale a Biomassa a Novoleto?? NO GRAZIE!

Perchè siamo contrari alla centrale a biomasse di Novoleto in progetto a Pontremoli e in generale a grandi centrali a biomasse per la cogenerazione termica-elettrica?

  • Questo tipo di centrali sono nate con lo scopo di smaltire scarti della lavorazione del legno in prossimità di grosse segherie o impianti simili. In ogni caso esse sono situate lontano dai centri abitati.

  • Bassa resa energetica: la resa di energia elettrica di queste centrali è di solo il 23%: il che significa che il resto se ne va letteralmente in fumo.

  • Inquinamento da fumi e particelle nocive. Le emissioni dei fumi di tali centrali sono notevolmente superiori alle tradizionali centrali turbogas (che offrono peraltro una resa molto maggiore, circa il 75%). Inoltre, le numerose sostanze tossiche che essi contengono – monossido di carbonio, azoto, metalli, diossine, ecc. – danneggiano l’aria e si fissano nel suolo. Nessuna tecnologia di abbattimento dei fumi è attualmente in grado di eliminare le micidiali nano polveri (pm 10 o le particelle ancora più piccole), responsabili di una serie di gravissime patologie, tra cui vari tipi di cancro.

  • Antieconomicità. Per rendere conveniente l’investimento necessario alla costruzione di una simile centrale, la biomassa da incenerire dovrebbe costare pochissimo.

  • Queste centrali sono propagandate come produttrici di energia pulita, in realtà rischia di avere pesanti risvolti economici sui comprensori dove vengono costruite (ad es. svalutazione di tutti gli investimenti immobiliari/commerciali) e di produrre seri danni alla salute dei suoi abitanti.

  • La centrale potrebbe essere allora solo un cavallo di Troia per aprire la strada ad un termovalorizzatore. In questo caso, il vantaggio per i gestori di queste centrali sarebbe enorme: invece di spendere per acquistare biomassa si ritroverebbe ad avere combustibile gratis. Una norma del 1992 (attraverso il cosiddetto Cip 6 ) ha infatti equiparato a biomassa i rifiuti solidi urbani e quindi incentivato allo stesso modo l’energia elettrica da essi prodotta. Se i rifiuti sono inoltre ricchi di materie plastiche la loro resa energetica è maggiore. L’unico “piccolo” svantaggio: la diossina.

  • In altre zone di Italia e in Toscana boschi, pinete, alberi cittadini etc sono state distrutti con la scusa di ipotetiche malattie che avevano colpito gli alberi e "smaltiti" in centrali a biomasse. Messa in sicurezza del territorio o uno sfruttamento sconsiderato della risorsa "ALBERI"?. Chi ha beneficiato di queste manovre?? ...Ricordiamo che gli ALBERI sono la TECNOLOGIA CHE MADRE NATURA CI HA GRATUITAMENTE FORNITO PER SEQUESTRARE LA FAMIGERATA CO2. Assurdo abbatterli, per produrre energia, per combattere l'incremento di CO2 nell'atmosfera.


Perchè piuttosto non puntare al risparmio energetico ed alla produzione di energia in maniera distribuita ricavata dall’ installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei numerosi capannoni industriali del territorio, così come sulle nuove costruzioni o su quelle in ristrutturazione, con minore dispendio di risorse e nessun impatto ambientale….

 
 
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